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Anche l’undicesimo turno dí Torneo Apertura entra negli archivi. Nel Gruppo B il Tigre prende il comando in solitaria approfittando del balbettio del Boca Juniors. Ennesima performance da applausi per l’Independiente che sta acquisendo sempre più identità vincente grazie alle ultime prestazioni che stanno facendo sognare i tifosi. Passi falsi per River, Racing e San Lorenzo, per diversi motivi tra loro ancora lontani da una continuità di prestazioni accettabile. Ecco come le Cinco Grandes de Argentina hanno vissuto l’ultimo fine settimana.

11a giornata

sofascore.com

Ind. Rivadavia-Racing Club 2-1

Il Racing sembra essersi rispento. Le prestazioni altalenanti e l’attuale assenza nelle prime otto del Gruppo A fanno scattare un campanello di allarme ad Avellaneda, per una formazione che sembra essersi smarrita di nuovo dopo la parentesi gloriosa della Recopa Sudamericana. Nella serata di giovedì la Lepra mendocina ribalta il vantaggio di Nardoni, giocando senza troppi reverenze e meritando il primo successo della sua storia contro l’Academia. Il merito è dell’attaccante Juan Barbieri, in prestito sal Deportivo Armenio direttamente dalla serie C (Metro B), che si esalta ed esalta la piccola realtà di Mendoza condannando una volta in più l’atteggiamento quasi remissivo del Racing. Il tecnico Costas dopo la gara decide di non affrontare l’argomento principale: la mala raza della squadra nel locale Torneo Apertura. “Venire eliminati? Vi direi cosa proverei uscire della Copa Libertadores. Veniamo da tante cose belle, dal regalare al Racing dopo 36 anni trionfi nel continenti che non riviveva dal ’67… Pensi che ci proveremmo qualcosa? Sicuramente questa non è una situazione delle migliori, ci hanno dato per morti molte volte. Però quando succede abbiamo sempre reagito alla grande”.

Grazie al gol contro il Godoy Cruz l’attaccante dell’Independiente Avalos raggiunge Vombergar in testa alla classifica cannonieri

River Plate-Rosario Central 2-2

Alla fine solo l’imprecisione del Central salva il River da una sconfitta. Periodo altalenante quello del Millonario, condito dalle distrazioni difensive (nonostante Martinez Quarta e Pezzella…) e adall’imprecisione di Borja che proprio non riesce a ingranare la marcia. Il Monumental si era illuso con il vantaggio del Chino Martinez Quarta – che pareggiava lo svantaggio per opera di Ferreira dopo 9 minuti -e dal giovanissimo Ian Subiabre, per poi venir ripresa da Lopez al 90′ al suo primo gol tra i professionisti, prima del brivido finale che Copetti, solo davanti ad Armani mette fuori clamorosamente. Fischi per tutti al termine, per sottolineare una volta di più che neppure Gallardo fa miracoli con una squadra dal livello tecnico elevato che dovrebbe vincerle tutto dai due gol di vantaggio in su. “Chiedo di non essere impazienti, l’anno è appena iniziato ed è lungo. Andrà tutto bene”. Come da miglior messaggio promozionale ai tempi del Covid. “L’identità non si costruisce così in fretta, ci vuole tempo”. Fino alla Libertadores. Per la Libertadores da queste parti è sacra che piò far riemergere o sotterrare una squadra secondo i risultati.

Newell’s Old Boys-Boca Jrs 2-0

Passo faso del Boca che non esce dagli spogliatoi a Rosario. Il Newells dell’ex river Fabbiani si dimostra abbastanza guarito dalla sindrome depressiva stagionale e contro il Xeneize gioca la miglior partita del semestre. Primo tempo devastante della Lepra che prende a pallonate la squadra di Gago andando meritatamente sul 2-0. Nella ripresa succede di tutto. Prima il rigore sbagliato da Cavani, poi l’infortunio dopo soli nove minuti di Ander Herrera che destabilizza le scelte tattiche di Gago, ed infine, il diluvio su Rosario che spegne ogni sorta di scintilla di rimonta. Fabbiani, da buon riverplatense, ci mette il carico a fine gara, dichiando come la partita col Boca ‘se l’aspettasse più difficile’. Il Xeneize si lecca le ferite e torna alla Bombonera. Questa volta Maradona da lassù ha spinto per il Newells.

Independiente-Godoy Cruz 4-0

Calcio champagne, gol a grappoli e un’imbattibilità che ora fa sognare. L’Independiente asfalta il Godoy Cruz seppellendolo di gol dopo soli 45 minuti. 4-0 che non fa solo capire solo la bontà del progetto Vaccari ma mette in luce l’attitudine totale dell’intera squadra di fronte alle idee dell’allenatore. “Fa bene il tifoso ad emozionarsi”, dichiara Vaccari a fine gara. “C’è un grande attaccamento tra i calciatori e i tifosi. Questa squadra mi rappresenta, ma ci sono ancora cose da migliorare. Siamo contenti di aver fatto questa prestazione ma siamo altrettanto pronti per giocare la prossima partita. Il mio motto è impegno, lavoro, lotta e resilienza”. Primo posto nel Gruppo B e squadra con il miglior attacco dell’intera Primera: effettivamente il tifoso ha il diritto di sognare.

San Lorenzo-Lanús 1-1

Primo golazo di Muniain ma non serve al San Lorenzo per tornare alla vittoria. Nemmeno in casa. Il Lanús preme nei minuti finali trovando il gol del pari col ‘solito’ Marcelino Moreno, strappando dal difficile Nuevo Gasometro un punto prezioso in ottica qualificazione alla seconda fase di Torneo Apertura. La ragione sta nella rosa ristretta senza troppe alternative ai giocatori titolari. “ll San Lorenzo è una squadra dura e i rivali lo sanno. Ma dobbiamo continuare a imparare. Il risultato mi fa male. Abbiamo la coperta corta, è la realtà. Sono preoccupato se non avessimo ordine o situazioni da gol. Ma son presenti. Poche squadre fanno una grande differenza nel calcio argentino. Mi rende felice il fatto che gli avversari sono consapevoli che diamo tutto sul campo. Ci rispettano e questo è ciò che mi rende felice”.

Le Altre

Pari e patta tra Belgrano e Talleres che si dividono i punti nel Clásico di Cordoba. Estusiasmo alle stelle al Gigante de Alberdi. Paura iniziale col vantaggio della T ma poi il Pirata troverà su rigore la rete del pareggio.

Non inizia col piede giusto il Vélez col nuovo tecnico Guille Schelotto in panchina. Contro il Riestra arriva la sconfitta che frena la rincorsa del Fortín verso le primi otto del girone.

Il Tigre torna alla vittoria sbancando il Tito Tomaghello di Florencio Varela. Contro il Defensa y Justicia la squadra di Dabove ottiene tre punti fondamentali per superare il Boca ed ottenere la prima posizione solitaria del Gruppo A. Incredibile Matador!

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